Stella Alpina e Fédération Autonomiste, le stesse forze di maggioranza del governo regionale che hanno aperto sulla possibilità di apparentamento alle prossime elezioni europee con la Lega Nord, hanno proposto in questi giorni, anche nel territorio valdostano, l’utilizzo delle “ronde”.
L’Italia dei Valori – Valle d’Aosta crede che solo in questo senso possa essere spiegata tale improvvisa necessità di allineamento alle proposte del governo nazionale.
La nostra regione non presenta gravi problemi di sicurezza, ma se così fosse, ci sarebbero le risorse necessarie per aumentare la presenza e l’efficacia delle forze di Polizia, unica vera arma per inibire il crimine.
Per quanto riguarda la scelta del governo Berlusconi di adottare le ronde, la linea dell’Italia dei Valori è nettamente contraria.
Da una parte, si sceglie di tagliare le risorse alle forze dell’ordine e alla magistratura, entrambe già in carenza di strutture e di organico, dall’altra si pretende di delegare la sicurezza ai cittadini privati.
La scelta, poi, di prediligere membri delle forze di Polizia in pensione per coordinare le “ronde” assume, dopo questi presupposti, il sapore della beffa.
Si aggiunge poi, che questa delega al cittadino privato comporta a sua volta la necessità di controllo, che dovrebbe essere di nuovo appannaggio delle forze di Polizia.
Marco Belardi
Lorenzo Piccinno