Dopo la notizia della candidatura di Lorella Vezza, cominciano gli attacchi unidirezionali di chi non ha tempo o modo o coraggio di notare le enormi incongruenze di altri fatti politici, tipo l’apparentamento UV-PDL.
Quindi, questa mia, non è un excusatio non petita accusatio manifesta, di andreottiana memoria, ma una doverosa difesa della nostra linea politica.
Un apparentamento politico come quello concesso dall’Italia dei Valori alla lista autonomista progressista non consiste in un annullamento, quindi provocante la scomparsa della lista IdV, ma semplicemente è la creazione di una sinergia politica, coerente con quanto sottoscritto dai segretari dell’Alleanza Autonomista Progressista, in cui si esprime “la volontà di presentarsi insieme nelle prossime competizioni elettorali”.
Anche in Alto Adige, il PD, che si è apparentato con la SVP, esprime un proprio candidato e la risibile obiezione di chi afferma che in quel territorio vi è una situazione diversa in quanto la SVP ha la matematica certezza (140.000 voti) di esprimere un candidato europeo, non rappresenta altro che la riduzione in fiches dei cittadini elettori, probabilmente condizionata dalla sovrastante presenza materiale e morale della cultura da Casinò.
I parenti, gli apparentati, vanno insieme e camminano sullo stesso cammino di ideali e principi e noi non abbiamo nessum timore di dispersioni di voti in quanto diamo più importanza ad una pluralità di espressioni politiche piuttosto che ad un mero calcolo di voti, tipo “mercato delle vacche”, libertà probabilmente temuta e criticata da chi non ha fiducia nel cittadino valdostano nel momento in cui può scegliere chi eleggere senza essere sottoposto a controlli di sorta. Questa è solamente paura della libertà e abitudine ad un’attitudine di conduzione pastorale dell’elettorato.
Le nostre due liste corrono quindi parallelamente, aiutandosi e cercando di ottenere consensi maggiori rispetto ad
una corsa solitaria, ottenendo consensi dove ancora non li possiede, ad esempio nell’esercito dei non votanti e in chi non approva la politica dell’attuale governo regionale.
Facciamo dei sinceri auguri alla nostra lista sorella e siamo sicuri che, una volta superato l’empasse di trovare un degno candidato per le Europee, la avremo al nostro fianco per creare un’ alternativa possibile, a cominciare dalle elezioni europee per giungere insieme fino alle focali elezioni regionali del 2013.
Marco Belardi, coordinatore regionale IDV