Posts Tagged ‘informazione’

BUONI BENZINA

Buoni Benzina: Qualcosa non quadra

Il dado è tratto. Finalmente la decisione è stata presa. In zona Cesarini. Quella dell’Amministrazione Regionale è stata in realtà una decisione strategica presa alla vigilia di una sicura e sonora sanzione economica che si profilava imminente da parte della Comunità Economica Europea nei confronti della nostra Regione.
Infatti già da un paio d’anni da Bruxelles ci erano giunti avvertimenti a cambiare il nostro sistema di erogazione del consumo di carburante per autotrazione, concesso ai cittadini valdostani ad esenzione fiscale ed interpretando l’agevolazione come una concorrenza sleale nei confronti del resto dei cittadini europei.
Probabilmente sarebbe stato possibile mantenere il contributo di agevolazione solo alle famiglie e non alle imprese per le quali l’uso poteva essere interpretato come concorrenziale nei confronti di altre imprese.
L’Amministrazione Regionale probabilmente non ha inteso fare alcuna distinzione tra i cittadini valdostani e seguire la via del: a tutti o a nessuno. A nulla è valso il labile tentativo della raccolta firme fatte pervenire a Bruxelles peraltro ancora senza alcuna risposta a dimostrazione di quanto debole fosse la richiesta.
Ma tant’è: la storica decisione è stata presa.
Per 60 anni l’uso del carburante per autotrazione ad esenzione fiscale per la Valle D’Aosta è stato un aiuto notevole per la nostra economia e per il nostro sviluppo. Anche se molti di coloro che fruivano di questo beneficio intravedevano una certa ingiustizia sociale e si domandavano (non a voce alta però): ma perchè a me sì e a quella povera coppia di anziani nulla e magari sono costretti a scaldarsi con la stufa a legna o a carbone.
A questa domanda, l’Amministrazione Regionale finalmente l’opportunità di dare una risposta. Infatti l’intero ammontare della somma che i possessori di patente non risparmierà più, entrerà pari pari nelle casse della Regione.
Se la dismissione dell’erogazione dei “buoni benzina” può essere considerato un fatto storico, ricordiamo all’Amministrazione Regionale che qualunque decisione che verrà presa sulla gestione di questa somma, essa sarà altrettanto storica. Su questo argomento i cittadini pensano, discutono tra loro, esprimono i loro pareri.
E qui vogliamo dare un nostro modesto contributo, dando voce a tutti coloro che ci spingono a farlo.
Al di là di quello che è già stato annunciato e anticipato dagli organi di informazione, i cittadini (tutti i cittadini) si aspettano che l’intera somma venga redistribuita alla popolazione valdostana seguendo criteri di equità, di giustizia e di solidarietà.
Nei bilanci economici delle famiglie molto incide la voce relativa al riscaldamento domestico. E’ in questo contesto che bisogna intervenire. Ma non erogando una somma uguale per tutti e utilizzando solo una parte della somma incassata dalla Regione. Se venisse adottato questo criterio verrebbe percepito e ritenuto come una forma mastodontica di ingiustizia sociale. Come dire: dalla padella alla brace.
Noi invece riteniamo che l’intera cifra vada ripartita a tutte le famiglie tenendo conto di alcuni parametri correttivi e precisamente:
– Bisogna tenere in considerazione il numero dei componenti il nucleo familiare (riscaldare una persona non è come doverne riscaldare cinque).
– Bisogna tenere conto della capacità economina del nucleo familiare ( pensionati, operai e impiegati monoreddito non hanno la medesima capacità di acquisto rispetto ad altri la cui fonte di reddito è decisamente più significativa). A tal proposito il modello ISEE (non il mod. 740) potrà fare la giusta differenza.
– Infine bisognerà tenere conto dell’altitudine in cui una famiglia è obbligata i vivere tutto l’anno (chi vive a La Thuile tutto l’anno per riscaldarsi consuma necessariamente di più di chi vive ad Aosta).
Ci auguriamo che l’Amministrazione Regionale non disilluda i propri cittadini e non sciupi ma colga questa occasione storica.

IDV Valle D’Aosta

Cosa pensano in proposito i cittadini valdostani??

[Comunicato stampa] Preoccupazione per la nomina di Caveri a capostruttura in RAI

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta esprime preoccupazione per la nomina del dottor Caveri, che mantiene la carica di consigliere regionale, ad una fondamentale carica decisionale della Rai in Valle d’Aosta.
Temiamo infatti un eccessiva ingerenza diretta del potere politico nei confronti dell’informazione analogamente a quanto sta succendendo a livello nazionale, tramite sia il ddl sulle intercettazioni (con riferimento alla possibilità di pubblicazione della stampa) sia con il progetto di legge di limitazione dell’informazione in Internet.
Noi riteniamo che l’informazione debba essere un’espressione di libero e intangibile pensiero e che questa subisca già troppi condizionamenti indiretti.
Inoltre quest’ultima vicenda assume tonalità inquietanti se associata alla volontà dell’attuale coalizione di governo regionale di avvicinarsi, in nome di una strana tattica di difesa dell’autonomia, verso la coalizione del PdL, sostituendo così il discutibile, ma fiero assioma “ni droite, ni gauche” con l’opportunistico e medioevale “Franza o Spagna purchè se magna”.

Marco Belardi, coordinatore regionale Valle d’Aosta