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Il Comitato Rifiuti Zero, intervista con Davide Proment

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Intervista con Davide Proment, fisico valdostano, membro del Comitato Rifiuti Zero.

Il CRZ nasce in Valle d’Aosta come opposizione alla costruzione dell’inceneritore a Brissogne e ha sviluppato, nel corso di questi mesi, un vero e proprio progetto di sensibilizzazione dei cittadini ad una sana, economica e igienica gestione dei rifiuti, che tende all’eliminazione totale della produzione di questi.

In questa intervista si cerca di dare al lettore una breve sintesi di questi due percorsi paralleli.

Per approfondire, si consiglia la lettura del sito del CRZ.

LP: Cos’è un inceneritore?
Proment: Un inceneritore, o termovalorizzatore come spesso si ama definirlo, e’ un forno che brucia i rifiuti nella speranza di recuperarne un contributo energetico. Le direttive europee obbligano di bruciare i rifiuti con alto potere calorifico e vietano il deposito in discarica. Tuttavia la piramide prescritta dall’UE e’, in ordine di priorita’: riduzione, riuso, riciclo, valorizzazione energetica (combustione), messa in discarica.

LP: Quanto costa realizzarlo e mantenerlo?
Proment: I costi per la realizzazione dipendono da vari parametri come la capacita’ in tonnellate annue e la tipologia del rifiuto bruciato. L’enorme costo mantenimento e’ subordinato soprattutto al sistema di trattamento dei fumi, oggi molto complicato, che cerca di abbattere al meglio i vari inquinanti prodotti nella combustione.

LP: Quale quantità/qualità di rifiuti è l’ideale per il suo funzionamento?
Proment: Piu’ alto e’ il potere calorifico del rifiuto maggiore e’ l’energia che si puo’ recuperare per uso termoelettrico e termico (riscaldamento). Il rifiuto che brucia meglio e’ quello secco, composto da carte e plastiche.

LP: Costerebbe meno costruirne uno in Valle o trasferire i rifiuti in uno già esistente?
Proment: Sicuramente trasferire, o vendere, la frazione secca ad un inceneritore o cementificio fuori valle costa meno, sia in termine economico che igienico-sanitario.

LP: Non c’è la possibilità di un accordo con un impianto di incenerimento già esistente nel resto del nord Italia?
Proment: Attualmente la legge regionale prevede la chiusura del circolo dei rifiuti in valle. A meno di definire il rifiuto ad alto potere calorico, selezionato dall’indifferenziata, come un combustibile e quindi vendibile fuori valle, non e’ possibile il trasporto fuori valle.

LP: Quale impatto ambientale può avere un inceneritore in una valle chiusa come la nostra? Ci sono esperienze simili? Ci sono esperienze di incenerimento di materiale di discarica non trattato, come nel caso di Brissogne?
Proment: Le direttive europee (continua…)

L’Aeroporto Sostenibile. Intervista con Vincenzo Calì

vincenzo-caliLa storia politica di Vincenzo Calì è una storia di confluenze. Ha partecipato alla prima formazione dell’Italia dei Valori (in seguito riformatasi) confluendo poi nei Democratici, che a loro volta formarono con i Popolari la Margherita, fino alla nascita del Partito Democratico.

Calì, nel suo blog, ha “denunciato” la scelta del PD valdostano di non fare opposizione alle forze di governo regionale, nonostante il voto nelle primarie favorevole alla creazione di una seria alternativa di governo, fino a lasciare di fatto il partito.

Vincenzo Calì è professore di telecomunicazioni ed è  organizzatore del festival comico “BravoGrazie”.

Questa intervista verte sull’attività del comitato per l’aeroporto sostenibile in Valle d’Aosta, di cui Calì è uno dei fondatori.

LP: In cosa consiste in breve il progetto di ampliamento dell’aeroporto?
Calì: Consiste in interventi distinti ma ovviamente collegati: dotare l’aeroporto di radioassistenze e attrezzature per atterraggio strumentale con finale “a vista”; prolungare la pista e realizzare una via di rullaggio; costruire una nuova aerostazione. Il tutto allo scopo dichiarato di consentire l’atterraggio e il decollo ad aerei da 80 posti.

LP: Quanto è costato finora? Quali sono stati i lavori “collaterali”?
Calì: L’investimento totale previsto era di 30 milioni di euro. Finora è stata realizzata la radioassistenza (4,5 milioni) e si sta procedendo al prolungamento della pista e alla modifica della viabilità (collegamento con Pollein). L’importo stanziato per questo intervento in sede di progetto esecutivo è di oltre 15 milioni. Considerando anche la spesa (imprevista!) per l’abbassamento dei fari dell’arena, pari a circa trecentomila euro, possiamo dire che finora siamo arrivati a quota 20 milioni. A questi dovremmo aggiungere circa un milione di euro per il progetto dell’aerostazione da parte dello studio Gae Aulenti e una cifra sconosciuta per la modifica al progetto (diminuzione della volumetria dell’aerostazione) richiesta recentemente. E siamo già a più di 21 milioni…

LP: Cosa si è scelto di potenziare rispetto a prima? A discapito di cosa?
Calì: Si è scelto di potenziare le caratteristiche tecniche dell’aeroporto in modo da consentire uno sviluppo commerciale più intensivo, con l’obiettivo di arrivare nel 2015 a 45.000 passeggeri trasportati in un anno. Ciò a (continua…)