Archivio della categoria ‘Comunicati stampa’

Lorella Vezza: incontri della settimana

Gli incontri con voi cittadini continuano, se volete saperne di più:

Giovedì 21 maggio:
mattina banchetto elettorale al mercato di Saint Vincent
ore 18.00 incontro elettorale a Ivrea sala conferenze ex chiesa Santa Marta, piazza Santa Marta

Venerdì 22 maggio:
ore 20.30 incontro elettorale a Nus, agriturismo Maison Rosset, via Risorgimento 39

Sabato 23 maggio:
mattina banchetto elettorale al mercato di Pont-Saint-Martin
ore 20.30 incontro elettorale Saint Marcel, sala pro loco località Prelaz 10

Lorella Vezza: incontri della settimana

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Gli appuntamenti con i cittadini della prossima settimana con la candidata alle elezioni europee per l’Italia dei Valori Lorella Vezza saranno:

Venerdì 15 maggio ore 20:30 incontro elettorale a Morgex nella sala conferenze del poliambulatorio, in viale Convento 7.

Sabato 16 maggio ore 20:30 incontro elettorale a Châtillon nella saletta esposizioni dell’ex Hotel Londres, via E. Chanoux 1, parteciperà all’incontro l’associazione Diritto al Futuro, modera la serata Enza Autolitano.

Italia dei Valori – Valle d’Aosta

[Comunicato stampa] L’Italia dei Valori candida Lorella Vezza nella lista del Nord Ovest

Giovedì 16 aprile, alle ore 21, il senatore Leoluca Orlando presenterà la prossima candidata nella lista del nord ovest dell’Italia dei Valori: Lorella Vezza, di Antey-Saint-André.

Lorella VezzaL’incontro, aperto al pubblico, avverrà nella sala del Caffé Nazionale ad Aosta, in piazza Chanoux 92.

Come anticipato dal presidente Antonio Di Pietro, durante la conferenza stampa all’Hostellerie du Cheval Blanc dello scorso 26 marzo, anche la Valle d’Aosta, come tutte le altre regioni d’Italia, avrà una candidata nelle liste dell’Italia dei Valori.

Si profila dunque, in Valle d’Aosta, uno scenario politico che vede due liste, quella dell’IdV e quella del Galletto (al tempo stesso autonome, ma apparentate) che parallelamente contrappongono i valori legalitari, autonomisti e progressisti alle due liste, del PDL e dell’Union Valdôtaine, unite solo dall’opportunismo politico.

Il PDL, infatti, mira da una parte a mettere una bandierina azzurra (sempre di conforto per lo scenario nazionale) sulla Valle d’Aosta grazie ai voti dell’UV, e magari ad entrare nel governo regionale. L’UV svolta a destra seguendo il trend politico del momento o forse quello, sempre meno celato, del suo direttivo.

Rimane fuori il Partito Democratico che, perseguendo la vecchia linea della Gauche Valdôtaine più o meno con gli stessi scopi del PDL (ma con la bandierina rossa), ha intrapreso una strada, quella di cercare l’intesa con l’UV, a fondo cieco.

Una strada che non ha mai portato ad una reale alternativa nello scenario politico valdostano e che continua a dimostrarsi fallimentare.

Dal 16 aprile partirà dunque ufficialmente la campagna elettorale di Lorella Vezza, che vedrà la valdostana impegnata in una serie di incontri in tutto il Nord Ovest.

Sul sito dell’Italia dei Valori è già presente la presentazione scritta della candidata.

In questi giorni sarà sviluppato un sito e un primo intervento filmato sul blog di Antonio Di Pietro.

Lorenzo Piccinno

[Comunicato stampa]: L’Italia dei Valori firma l’apparentamento con il Galletto per le prossime elezioni europee

IdV + AAPVogliamo innanzitutto sottolineare la decisione di esprimerci ufficialmente in merito a questo accordo solo dopo averlo firmato, una scelta che riteniamo di serietà nei confronti dell’elettorato e della stampa.

Siamo felici di annunciare la decisione dell’Italia dei Valori di dare voce, con il raggiungimento di un intesa o meglio, di un apparentamento, ad una lista con VDA Vive/Renouveau, Verdi Alternativi e Associazione Loris Fortuna.

Il presidente Antonio Di Pietro, assieme al coordinatore regionale Marco Belardi, hanno ritenuto doveroso dare spazio all’Alleanza Autonomista Progressista a fianco delle liste nord ovest del partito dell’Italia dei Valori.

L’IdV–VdA, inoltre, ha firmato con le altre forze regionali (vd. sopra) un patto in cui si impegna a presentarsi assieme (sotto il simbolo del Galletto), nelle prossime elezioni (amministrative e regionali).

Una scelta, quest’ultima, di coerenza al progetto di creare una vera alternativa di governo nella nostra regione.

Una scelta che, evidentemente, non è stata più condivisa da altri partiti nazionali della nostra stessa area politica presenti in valle.

Questo va detto e ce ne rammarichiamo.

Lorenzo Piccinno

[Comunicato stampa]: Le ronde in Valle d’Aosta

ronda su marteStella Alpina e Fédération Autonomiste, le stesse forze di maggioranza del governo regionale che hanno aperto sulla possibilità di apparentamento alle prossime elezioni europee con la Lega Nord, hanno proposto in questi giorni, anche nel territorio valdostano, l’utilizzo delle “ronde”.

L’Italia dei Valori – Valle d’Aosta crede che solo in questo senso possa essere spiegata tale improvvisa necessità di allineamento alle proposte del governo nazionale.

La nostra regione non presenta gravi problemi di sicurezza, ma se così fosse, ci sarebbero le risorse necessarie per aumentare la presenza e l’efficacia delle forze di Polizia, unica vera arma per inibire il crimine.

Per quanto riguarda la scelta del governo Berlusconi di adottare le ronde, la linea dell’Italia dei Valori è nettamente contraria.

Da una parte, si sceglie di tagliare le risorse alle forze dell’ordine e alla magistratura, entrambe già in carenza di strutture e di organico, dall’altra si pretende di delegare la sicurezza ai cittadini privati.

La scelta, poi, di prediligere membri delle forze di Polizia in pensione per coordinare le “ronde” assume, dopo questi presupposti, il sapore della beffa.

Si aggiunge poi, che questa delega al cittadino privato comporta a sua volta la necessità di controllo, che dovrebbe essere di nuovo appannaggio delle forze di Polizia.

Marco Belardi
Lorenzo Piccinno

[Comunicato stampa] Dalla parte dei lavoratori: motivazioni della nostra proposta sulla crisi in VDA

manifestazione-operaiLa cassa integrazione divide il mondo dei lavoratori. Si tratta, infatti, di un’azione selettiva nei confronti di alcune fasce (lavoratori vicini al pensionamento oppure appena assunti) atta a mettere “fuori dalla porta” le difficoltà di un’azienda. Dividendo il mondo dei lavoratori, tra chi mantiene il lavoro e chi viene mandato a casa, si dimezza la capacità di rivendicazione di questi.

La crisi economica implica quindi un rischio di impoverimento dei diritti dei lavoratori, oltre a quella di favorire il rivolgersi al lavoro nero di chi viene lasciato a casa.

Molti vedono nella crisi una positiva possibilità di innovare e in questo senso va vista la proposta dell’Italia dei Valori di mantenere in azienda il più alto numero possibile di forze lavoratrici.

Responsabilizzare sia gli imprenditori sia i dipendenti. Far nascere nei primi la necessità di reimpiegare le risorse umane al fine di un rilancio immediato (anche con aiuti mirati in questo senso), una volta finita la crisi. Creare, nei secondi, coesione e una sana volontà di partecipazione ai destini delle aziende.

Questa proposta è stata, sulla stampa, paragonata a quella che fu di Lionel Jospin. Se è vero che a lungo termine il sistema proposto rischia di degenerare e ristagnare, è altrettanto vero che a breve termine e , la proposta dell’IdV va intesa infatti come un’una tantum, ci siano stati, nell’esperienza francese, importanti benefici.

In politica, come in economia, niente è per sempre: questo deve essere chiaro.

Sono state sollevate critiche a proposito del fatto che le aziende possano approfittare degli aiuti, ma i rischi sono simili a quelli della cassa integrazione.

Come è simile la necessità di impiego di denaro pubblico. Non si capisce come mai siano tollerati sprechi pantagruelici quando si tratta di costruire discutibili opere pubbliche in VDA, mentre sia sottilmente tacciata di ispirazione sovietica la volontà di veicolare parte del nostro ingente gettito fiscale a sostegno dei lavoratori.

Lorenzo Piccinno

[Comunicato stampa] Una proposta per la crisi in Valle d’Aosta

tempi-moderni1La crisi economica c’è e comincia a sentirsi anche in Valle d’Aosta.
1700 lavoratori dell’industria su 3500 sono in cassa integrazione o in mobilità (+400% rispetto all’anno scorso) nella nostra regione.
L’Italia dei Valori - Valle d’Aosta vuole rispondere a questa crisi con una soluzione alternativa: invece di cassintegrare gli operai, tenendoli dunque a casa, farli lavorare per la metà delle ore.

Le aziende pagherebbero perciò la metà degli stipendi e la Regione dovrebbe poi provvedere ad integrare la metà mancante, come ammortizzatore sociale.
Chi è abituato a lavorare infatti, si sente svilito nell’essere pagato per stare a casa: l’Italia dei Valori vuole eliminare questo elemento di alienazione del lavoratore mantenendolo in contatto con il mondo produttivo. Questo sistema permetterà anche di tenere le forze lavorative vitali e pronte a ripartire più rapidamente una volta passata la crisi.

Mentre in Italia c’è il Presidente del Consiglio Berlusconi che nega e minimizza la crisi, la nostra Regione Autonoma ha la possibilità di rispondere prontamente e di dare l’esempio.
Chiediamo dunque a tutte le forze politiche, soprattutto quelle della nostra area politica presenti in consiglio regionale, di prendere in considerazione la nostra proposta.

Marco Belardi
Lorenzo Piccinno

[Comunicato stampa] Nuove idee per pubblicizzare un partito. Parte la campagna adesioni

Dare al marketing quello che è del marketing.

Questo è stato il punto di partenza per creare i manifesti pubblicitari della campagna adesioni dell’Italia dei Valori - Valle d’Aosta. Privilegiare esclusivamente la forma a discapito dei contenuti. Queste affermazioni, che sulle prime possono sembrare sovversive o forse semplicemente frivole, nascono dalla necessità di mettere ordine nei rapporti tra i principi fondanti di un partito e la sua immagine.

Il nodo centrale sta nel fatto che ci si è resi conto dell’inutilità di “appiccicare” ad un muro questi principi. Una pubblicità è, e rimane sempre, una pubblicità. Della quale le uniche divisioni categoriche possibili sono “efficace” e “non efficace”. Le idee e i principi di un partito passano per le bocche dei suoi rappresentanti, vengono trascritte sui giornali e sul web, sono certamente il veicolo politico principale, ma appartengono ad un altro campo.

L’idea è stata quella di giocare con “l’iconografia” del partito, seguendo il gusto di una tendenza in espansione di un elettorato sempre più insofferente verso immagini e parole classiche della retorica politica: si pensi alla nascita delle liste civiche e dei vari partiti senza partito (ultimo quello dello scrittore siciliano Andrea Camilleri) che emergono spesso e soprattutto intorno alla nostra area politica e con le quali l’Italia dei Valori, con Antonio Di Pietro in primis, ha il merito quasi esclusivo di saper interloquire.

“Vallée des Valeurs” nasce con lo scopo di invadere il campo culturale di certa propaganda autonomista, che spesso utilizza aspetti e immagini della valdostanità per meri scopi retorici, con l’intento di accaparrarsi una sorta di “esclusiva” su questi.

Vallée des Valeurs

In “IdV loves VdA” si è voluto ricorrere ad un semplice, ma sempre efficace, assioma Beatlesiano: “All you need is love”, ricalcando celebri campagne pubblicitarie di successo.

IdV Loves VdA

Culmine della campagna adesioni, che comincerà il 17 marzo nel Comune di Aosta, e continuerà successivamente negli altri Comuni, con una serie di riunioni con i cittadini, sarà l’incontro con Antonio Di Pietro, il 26 marzo all’Espace Populaire di Aosta.

L’evento è inserito nel calendario degli incontri con giornalisti e scrittori italiani, organizzati dal giornalista valdostano Roberto Mancini.

Lorenzo Piccinno, addetto comunicazione e propaganda Italia dei Valori - Valle d’Aosta

Grafica per i cartelloni: Giuliano Morelli, Villeneuve.

[Comunicato stampa] Preoccupazione per la nomina di Caveri a capostruttura in RAI

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta esprime preoccupazione per la nomina del dottor Caveri, che mantiene la carica di consigliere regionale, ad una fondamentale carica decisionale della Rai in Valle d’Aosta.
Temiamo infatti un eccessiva ingerenza diretta del potere politico nei confronti dell’informazione analogamente a quanto sta succendendo a livello nazionale, tramite sia il ddl sulle intercettazioni (con riferimento alla possibilità di pubblicazione della stampa) sia con il progetto di legge di limitazione dell’informazione in Internet.
Noi riteniamo che l’informazione debba essere un’espressione di libero e intangibile pensiero e che questa subisca già troppi condizionamenti indiretti.
Inoltre quest’ultima vicenda assume tonalità inquietanti se associata alla volontà dell’attuale coalizione di governo regionale di avvicinarsi, in nome di una strana tattica di difesa dell’autonomia, verso la coalizione del PdL, sostituendo così il discutibile, ma fiero assioma “ni droite, ni gauche” con l’opportunistico e medioevale “Franza o Spagna purchè se magna”.

Marco Belardi, coordinatore regionale Valle d’Aosta