PARLIAMONE… PER NON DIMENTICARE
Dobbiamo e vogliamo ritornare a parlare di buoni carburante o meglio ex buoni carburante. Ce lo impongono i fatti e gli avvenimenti.
In pratica, in seguito all’ottemperanza della normativa Europea che obbliga i cittadini valdostani a pagare la benzina e il gasolio per autotrazione a prezzo pieno, risulta che nelle casse della Regione entreranno circa 40 milioni di euro relativi alla cosiddetta accisa o tassa governativa che per statuto non viene riscossa dallo Stato ma rimane in Valle a beneficio di coloro che consumavano il carburante prelevato sul territorio della Valle d’Aosta.
Di questa somma il Consiglio Regionale, che è l’Organo Istituzionale preposto a questo compito, ha deciso di restituirne solamente una parte, poco meno della metà, ovvero: circa 18 milioni di euro.
Infatti, nella seduta di Consiglio del 2 dicembre 2009, viene approvato, praticamente all’unanimità (con 28 voti favorevoli e 5 astenuti: consiglieri di Aoste Vive/Renouveau), il progetto normativo «in materia di sostegno economico alle famiglie per il riscaldamento domestico» con il quale si assegna alle famiglie una somma pari a 300 euro annue uguale per tutti con delle possibili correzioni di tipo socio economiche ancora da definire e di competenza di apposita Commissione.
Certo si poteva fare di peggio e magari inizialmente, almeno nelle intenzioni, c’erano i presupposti.
Sicuramente, ci auguriamo almeno per il momento, non è stata colta l’opportunità di prendere una decisione storica come l’evento richiedeva e tale da porre la nostra Regione in una posizione di esempio per tutte le altre.
In seguito a quanto è stato deciso in sede di Consiglio Regionale ci sono alcune considerazioni da fare e precisamente:
PRIMO
Risulta evidente che coloro che ci rimettono fin dal 1° gennaio 2010 sono le persone che per necessità sono obbligati ad adoperare la propria auto. In particolare tutti quei lavoratori che abitano in luoghi non serviti in modo adeguato dai mezzi di trasporto pubblico.
Per questi cittadini valdostani nulla è stato detto e nulla si pensa di fare anche da parte di chi, pur sedendo in Consiglio Regionale, ritiene di rappresentarli e di volerne tutelare i diritti.
E’ in questo settore, nel settore dei trasporti pubblici, che ci saremmo aspettati lo scatto di reni necessario a fare prendere la decisione che avrebbe fatto scuola: rendere gratuito il trasporto pubblico a tutti gli utenti residenti e non residenti. I presupposti tecnici ci possono essere con l’impiego dell’attuale Carte Vallée con apparecchiatura (POS senza fili) in dotazione sui mezzi pubblici e collegate per la trasmissione e registrazione dei dati sia con l’Ufficio regionale sia con la relativa società di trasporti interessata. A coloro che non dispongono di Carte Vallée potrebbe essere rilasciata, su richiesta, una carta similare per il solo uso di trasporto. La “Transport Card” appunto.
SECONDO
riteniamo discutibile il fatto di assegnare una somma di 300 euro uguale a tutte le famiglie in presenza di notevoli disparità sociali. Riteniamo invece che il sostegno economico alle famiglie per il riscaldamento domestico vada fortemente differenziato tra famiglie che sono in evidenti condizioni di necessità e quelle che praticamente hanno poco o nulla bisogno di un sostegno economico per scaldarsi.
Noi non crediamo che la famiglia della prima carica istituzionale della Regione, solo per fare un esempio, per scaldarsi abbia bisogno di un pari sostegno economico della famiglia di un operaio magari in cassa integrazione o disoccupato.
Per questi cittadini nulla è stato detto soprattutto da parte di chi avrebbe dovuto dire.
TERZO
La delibera del 2 dicembre scorso prevede l’impiego di meno della metà (circa 18 milioni di euro) di ciò che si presume possa essere l’introito totale (ovvero 40 milioni di euro) per la mancata assegnazione della quota carburante in esenzione fiscale.
Nulla ci risulta sia stato detto ai cittadini circa l’utilizzo della differenza che riteniamo sia notevole.
IDV Valle D’Aosta

