Il Coordinatore
Come coordinatore regionale dell’Italia dei Valori, ho il grande piacere di presentarvi il nuovo sito del nostro partito.
Abbiamo la pretesa di creare un luogo d’incontro diverso, aperto a tutti gli stimoli provenienti dalle ispirazioni concettuali che ancora esistono nella nostra regione e che abbia motivazioni differenti dal creare consenso politico; perché per noi sono importanti le persone, le idee e non solamente i voti.
Infatti la mia squadra è composta da individui che non aspirano a crearsi un cadreghino politico da mettere sotto il culo per sistemare se stessi e la propria famiglia nelle ampie braccia di “Mamma Regione”, ma “solamente” da persone normali che non vogliono vivere come schiavi grassi e contenti, ma esprimersi come novelli emuli di Spartaco, che lottano democraticamente contro il doppio regime politico, regionale e nazionale, che tende a sopire ed a omogeneizzare tutte le voci diverse dal coro di questa tragedia greca che sta diventando l’Italia.
Stiamo affondando in un baratro sempre più nero, traghettati da coloro che spacciano come migliorie per il futuro alcune scelte distruttive, sia per noi, ma soprattutto per i nostri figli. Sinceramente, di roseo, di puro, esisterà ancora ben poco: tra “cancrocreatori”, scusate, volevo dire termovalorizzatori, aeroporti inutili e gia scemi appena nati perché già in passivo, centrali nucleari di terza generazione, già obsolete al momento dell’attivazione e creatrici di scorie pericolosissime e indistruttibili (Africa, preparati alla prossima luminosa donazione) e per finire, magari (ma al fondo non c’è mai fine) al fantastico ponte di Messina, che sarà il bambino prodigio, figlio di una rete viaria calabro-sicula fatiscente.
Non buttiamoci troppo giù, ma impegnamoci per la creazione di una alternativa possibile, della quale noi dell’Italia dei Valori ci riteniamo gli alfieri, sempre bisognosi di persone che ci aiutino in questo caos.
Stiamo infatti per cominciare una fantastica campagna adesioni: vi aspettiamo nella speranza che, anche nella sonnolenta e ricca Valle d’Aosta, non sia difinitivamente defunto il pensiero libero.
A presto.
Marco Belardi, coordinatore regionale Valle d’Aosta.


