L’Italia dei Valori considera una profonda ingiustizia la bocciatura da parte della Consulta dei due referendum per la modifica dell’attuale legge elettorale. Questa scelta, che consideriamo politica e non di carattere legislativo, non tiene conto della volontà di più di un milione e duecentomila cittadini che, in meno di un mese, hanno risposto al nostro appello di democrazia e di civiltà, firmando le richieste referendarie nei gazebo organizzati nel mese di agosto dagli aderenti dell’Italia dei Valori e dei comitati referendari, mentre gli altri partiti erano in vacanza. Allo stesso modo, non è stata data importanza al vaglio preventivo dato da cento uno costituzionalisti di chiara fama che ammetteva la liceità dei quesiti in questione. Non rispondono al vero, quindi, gli attacchi di chi, a giochi fatti, esprime una facile profezia di “mala fede” da parte dei promotori referendari, secondo la quale la risposta negativa da parte della Consulta fosse già prevedibile e conosciuta all’atto dell’indizione dei referendum. In eguale misura, non risponde al vero la motivazione principale addotta dalla Consulta (la creazione di un vuoto legislativo con l’abolizione del “porcellum”), in quanto il secondo quesito referendario intendeva solamente modificare l’attuale legge elettorale, togliendo i capitoli più antidemocratici, e quindi sarebbe rimasta, seppur modificata, una base legislativa migliore per portare al voto il Paese. In tutti i casi, nonostante la congiura ordita dalla casta,che vuole continuare a non fare scegliere ai cittadini i propri rappresentanti, abbiamo ottenuto il grande risultato di porre il problema della modifica dell’attuale legge elettorale. L’Italia dei Valori vigilerà attentamente in modo che l’inedita e incoerente maggioranza attuale, l’ABC dell’emergenza (Alfano, Bersani, Casini), non partorisca una nuova creatura elettorale che emargini dall’agorà politica i Partiti più vicini ai cittadini, imponendo, ad esempio, uno sbarramento percentuale che ricordi o addirittura superi quello già imposto in Valle d’Aosta per le elezioni regionali.
Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta
Admin IdV - VdA
L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta ritiene che l’impugnazione da parte del Governo regionale di alcuni articoli della legge di stabilità 183/2011 del Governo Berlusconi, rappresenti l’ammissione del fallimento dell’alleanza tra il PDL e le forze autonomiste attualmente al potere. Infatti, a differenza di quanto si auspicasse, questo rapporto politico non ha portato nessun beneficio alla Valle, ma addirittura è mancato anche un minimo di concertazione, come dichiarato pubblicamente dal Presidente Rollandin che ha rimarcato come la manovra sia stata definita unilateralmente senza previo accordo e senza alcun criterio di proporzionalità. Di conseguenza, l’Italia dei Valori Valle d’Aosta constata che l’attuale maggioranza non sia in grado di adottare un “modus agendi” coerente con l’attuale crisi socio-economica italiana e mondiale ma si arrocchi su posizioni enfatiche del passato, come l’esborso di un milione di euro per la notte di Capodanno a Courmayeur, in nome di una generica ridondanza mediatica per attirare il turismo in Valle. Peccato che la ferrovia rappresenti un percorso ad ostacoli, degno delle linee del Far-West e che l’autostrada, grazie agli ultimi incrementi dei pedaggi, sia ormai solo “roba da ricchi”, con il conseguente aumento del traffico e dell’inquinamento sulla già congestionata Statale 26. Occorre invece una nuova strategia per il futuro, che renda l’economia regionale indipendente dai contributi statali ed inquadri la Valle d’Aosta in una realtà economica e politica organica alla realtà extra-regionale, potenziando le piccole e medie industrie, il sistema
delle piccole imprese e soprattutto formando, tramite la futura Università, una classe dirigente capace e distante nelle proprie scelte dal potere politico.
Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta
Admin IdV - VdA
L’ Italia dei Valori della Valle D’aosta condivide appieno e partecipa direttamente alla raccolta firme per l’indizione del referendum contro la costruzione del pirogassificatore in Regione. In particolare sarà organizzato un gazebo per la raccolta delle firme unitamente all’associazione ” Valle Virtuosa ” nella giornata di domenica 27 novembre dalle ore 15.00 alle ore 19.00 in piazza Des Franchises in Aosta.
Con l’occasione si ricorda che si potrà firmare anche nella giornata di sabato 26 novembre nello stesso luogo e negli stessi orari.
Admin IdV - VdA
L’Italia dei Valori ha apprezzato la nomina del Prof. Mario Monti alla Presidenza del Consiglio, operata dal Presidente della Repubblica come estrema ratio per risollevare l’Italia dal baratro socioeconomico creato dal Governo Berlusconi. Nel caso il prof. Monti sciolga la riserva e presenti il suo Governo alle Camere, il nostro Partito concederà la fiducia solamente dopo avere ascoltato il programma di governo e la composizione della squadra ministeriale, avendo come priorità il cambio della legge elettorale e la richiesta dei prossimi sacrifici economici indirizzata nei confronti del 10% degli italiani che detengono il 60% della ricchezza arroccata nei paradisi fiscali e non ultimo, il taglio reale dei costi della politica.
Per quanto riguarda più strettamente la Valle d’Aosta, non rientra nelle nostre abitudini ribadire ” noi l’avevamo detto”, ma in questo caso ribadiamo il pressapochismo e la superficialità dimostrata dall’attuale giunta regionale che ha incautamente allargato le porte della maggioranza al PDL senza il supporto del suffragio elettorale. Purtroppo, questo grave errore politico rientra nell’abitudine inveterata di valutazione delle alleanze politiche solamente rispetto ai benefici economici per la Valle d’Aosta, che altre sì sono in costante diminuzione a causa della crisi economica globale. L’Italia dei Valori ritiene che la Valle d’Aosta non possa tutt’ora rivendicare sempre la scialuppa migliore del Titanic, della nave Italia che sta affondando,quindi di avere sempre un trattamento economico privilegiato mentre l’Italia sta fallendo come la Grecia ma altre sì debba entrare in un discorso corale di politica economica in armonia con tutto il Paese, tralasciando lo sviluppo sociale collegato strettamente al baraccone regionale ma incentivando il mondo artigianale ed industriale ed impedendo tragedie sociali come il licenziamento degli impiegati della Engineering.
Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta
Admin IdV - VdA
L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta non intende entrare nella sterile polemica sul pirogassificatore sviluppatasi ultimamente anche in conseguenza del convegno organizzato dalla Provincia di Bolzano con la presenza anche di esponenti politici Valdostani. La questione fondamentale, a nostro avviso, non risiede nelle varie motivazioni scientifiche addotte dall’una o dall’altra parte, ma altresì consiste nel diritto di scelta da parte dei cittadini coinvolti che devono avere la possibilità di esprimere la propria opinione su argomenti che riguardano il loro futuro e quello dei loro figli. Quindi, esortiamo i valdostani a firmare per l’effettuazione del referendum sul pirogassificatore e a recarsi successivamente alle urne. L’Italia dei Valori non considera i cittadini privi della capacità di informarsi e di decidere autonomamente o bisognosi di qualche entità superiore che li conduca per mano, specie nel momento storico attuale dove basta fare un clic su Internet per avere ampie visioni su qualsiasi argomento. Analogamente, insieme al PD, a S.E.L. ed alle altre forze del centrosinistra, organizzeremo al più presto, sia in Valle d’Aosta che nel resto d’Italia, le elezioni primarie per fare scegliere agli elettori il prossimo Leader della coalizione politica che sostituirà al governo del Paese il pernicioso governo di centro-destra, che lo sta portando al disastro irreversibile. La straordinaria partecipazione all’ultima raccolta firme per cambiare l’attuale legge elettorale, dimostra sia la volontà di cambiamento sia l’esigenza di partecipare direttamente alla vita politica da parte di una popolazione ormai stufa di farsi prendere in giro da una casta politica che pensa solamente al proprio portafoglio e che ormai non possiede più il senso dello Stato. DALLA PARTE DEI CITTADINI, sempre e comunque.
Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta
Admin IdV - VdA
L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta ha concluso anche questa volta con successo, la campagna di raccolta firme per l’abolizione delle Province e dell’attuale legge elettorale. I cittadini valdostani ed i turisti hanno risposto con incredibile entusiasmo, venendo a firmare nei nostri gazebo con la convinzione che lo strumento referendario sia rimasto l’unica opportunità democratica rimasta al popolo per esprimere la propria disapprovazione nei confronti della casta governativa. Il numero di firme raccolte dall’Italia dei Valori, oltre 3.400 in totale a livello regionale e 300.000 a livello nazionale, dimostra il distacco incolmabile tra la reale volontà della popolazione ed il persistere di un governo senza più credibilità, completamente avulso dal consenso popolare. Le oltre 500.000 firme raccolte complessivamente anche dagli altri comitati referendari, saranno consegnate in Cassazione a fine mese, per potere procedere ai referendum susseguenti ed al voto popolare per le elezioni politiche nel 2013 con una legge elettorale diversa che porti in parlamento persone degne e scelte dai cittadini piuttosto che amici degli amici nominati da quattro, cinque capi di partito. L’abolizione delle Province contribuirà, invece, al risparmio di oltre venti miliardi di euro annualmente e rappresenta un segnale ben preciso di volontà di ridurre i costi della politica, rispetto alle sterili proposte fatte da diverse forze politiche Valdostane non corrispondenti di fatto alle scelte effettuate durante le votazioni in Parlamento. Infatti, solo i Deputati dell’Italia dei Valori hanno votato per il dimezzamento del numero dei Parlamentari. A livello regionale l’Italia dei Valori non dormirà sugli allori e, nonostante lo scarso successo ottenuto durante le elezioni amministrative del Comune di Aosta, si impegnerà al massimo per far comprendere ai Valdostani di essere sempre dalla loro parte, partecipando in prima linea, insieme a “Valle Virtuosa” e al “Comitato Rifiuti Zero”, alla prossima raccolta firme per indire il referendum propositivo per impedire la costruzione del pirogassificatore in
Valle d’Aosta e portando avanti la battaglia di “aria pulita in Parlamento e nel territorio”; concetti uniti strettamente e base di una corretta convivenza etica e sociale.
Admin IdV - VdA
La campagna di raccolta firme dell’Italia dei Valori per l’abolizione dell’attuale legge elettorale e delle province procede spedita, raccogliendo molte adesioni sia a livello nazionale che regionale. In particolare, in pochi giorni oltre cinquecento cittadini nella nostra regione hanno apposto la loro firma, partecipando con entusiasmo alla campagna di civiltà che l’Italia dei Valori sta portando avanti dal 20 agosto. Questa raccolta firme è resa possibile grazie alla collaborazione dei consiglieri comunali di “Sinistra per la città” e di “Alpe”, che autenticando le sottoscrizioni dei cittadini tramite la loro presenza nei nostri gazebo, contribuiscono attivamente a rimediare le storture democratiche presenti nel nostro Paese e dimostrano di avere un’ampia visione politica capace di valicare i confini della Valle d’Aosta. Si sta attuando in questa maniera quella alleanza di principi e di ideali, base fondamentale di prossimi accordi politici per fronteggiare alle prossime elezioni regionali la raccogliticcia coalizione tra forze autonomiste di governo e il PDL. D’altronde, tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi la prova che la Valle d’Aosta non può sentirsi sente dalla crisi economica che sta investendo l’intero Paese, dimostrando anche l’inutilità di questa affrettata alleanza tra le forze di governo autonomiste ed il PDL.
Purtroppo, anche i Valdostani, come tutti gli altri Italiani, sono stati presi in giro da Berlusconi che ha sempre dato più importanza ai suoi affari che a quelli del popolo.
I prossimi banchetti di raccolta firme avverranno al mercato di Aosta martedì 30, a Pont Saint Martin sabato 3 settembre ed ancora ad Aosta il 7 settembre ad Aosta in Piazza Des Franchises.
Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta
Admin IdV - VdA
L’Italia dei Valori, dopo i successi referendari del mese di giugno, continua a stare dalla parte dei cittadini con una nuova campagna di raccolta firme per indire due referendum per l’abolizione dell’attuale legge elettorale e per proporre una legge d’iniziativa popolare per l’abolizione delle province.
L’attuale legge elettorale prevede la nomina dei parlamentari da parte dei Presidenti dei principali partiti e l’attribuzione del premio di maggioranza al partito che acquisisce la maggioranza relativa alle elezioni, storture democratiche contro le quali l’Italia dei Valori, insieme ad altri movimenti referendari, intende opporsi fortemente. I cittadini sono invitati ai gazebo che si svolgeranno fino a fine settembre,per firmare i due referendum che tramite l’abolizione totale o parziale del “porcellum”, proporranno una nuova inamica elettorale articolata su collegi uninominali regionali con la scelta dei candidati tramite le primarie.
Contestualmente avverrà una raccolta firme contro gli sprechi della politica, iniziando l’iter legislativo per l’abolizione delle province tramite una proposta di legge popolare Le competenze attuali ed i dipendenti delle amministrazioni provinciali passeranno ai Comuni ed alle Regioni mentre si darà un sacrosanto taglio alle esose spese per gli stipendi e benefit di assessori e presidenti di provincia.
Anche in Valle d’Aosta inizierà la nuova campagna referendaria dal 20 agosto dalle ore 10 alle 19,30 in Via Aubert angolo Via Torre del Lebbroso. Successivamente saremo presenti domenica 21 in piazza des Franchises dalle ore 15.00 alle ore 19.30 e inoltre faremo altri gazebo diffusi in tutta la Valle e ci sarà inoltre la possibilità di apporre la firma in tutti i Comuni fino a tutto il mese di settembre. Infatti questa nuova battaglia di civiltà riguarda anche la nostra regione, in quanto la possibilità dei cittadini valdostani che attualmente hanno la facoltà di scegliere il proprio deputato e senatore, dev’essere garantita anche agli altri italiani, favorendo così la formazione di un parlamento composto da eletti e non da nominati, gli amici degli amici, con ricadute positive anche per la nostra regione. Analogamente, anche se in Valle d’Aosta non esiste un’amministrazione provinciale, il messaggio proveniente dai cittadini che firmeranno per l’abolizione delle province, costituirà un segnale ben preciso contro gli sprechi ed i privilegi della “casta”, molto frequenti anche a livello valdostano.
Admin IdV - VdA