Pubblicato da Admin il 26 febbraio 2010
Italia dei Valori e la Federazione della Sinistra della Valle d’Aosta organizzano di concerto con il popolo viola un presidio democratico in via Croce di Città, nel pomeriggio di sabato 27 c.m dalle 15 alle 18.30 in coincidenza con la manifestazione “La legge è uguale per tutti” organizzata a Roma in piazza del popolo.
I temi della manifestazione riguardano l’opposizione alla legge sul legittimo impedimento, la difesa degli organi di garanzia costituzionale e la libertà di informazione.
Nel corso del presidio verrà distribuito del materiale informativo relativo alle tematiche della manifestazione romana e sulle proposte a tutela dello stato sociale avanzate dai promotori della campagna nazionale “i diritti alzano la voce” che nella giornata del 27 febbraio vedrà lo svolgimento di manifestazioni ed iniziative in numerose piazza italiane, da Catanzaro a Trento, sul tema “Cara politica, sui bisogni delle persone non ne hai azzeccata una!”.
Pubblicato da Admin il 29 gennaio 2010
Il 27 gennaio è la storica data in cui i Sovietici hanno aperto i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, non per portare dei prigionieri, ma, per liberare chi era stato deportato al suo interno. Auschwitz è solo uno dei numerosi campi di concentramento ideati dai nazisti per distruggere ed annientare il popolo ebraico. L’Italia dei Valori condivide pienamente il pensiero di Primo Levi “Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.”
Vuole quindi ricordare questa data perché è convinta che solo ricordando e tenendo ben presente questi atroci crimini forse non si ripeteranno. Condanna con forza tutti i tentativi di minimizzare la strage degli ebrei o chi cerca di negarne l’esistenza. Il clima razzista, favorito anche dalle iniziative politiche sull’immigrazione dal governo Berlusconi, che sempre più si intravede nel nostro paese è un terribile segnale che a nostro avviso va immediatamente bloccato per non far rinascere pericolosi focolai xenofobi. Le scritte antisemitiche con tanto di svastiche ed ascia a Roma in via Tasso, gli insulti al presedente della Comunità Ebraica in via Cavour e la targa imbrattata del Museo della Liberazione a Roma, sono episodi che dimostrano quanto l’antisemitismo sia ancora purtroppo presente nel nostro paese.
Marco Belardi
Il Coordinatore Regionale dell’Italia dei Valori
Pubblicato da Admin il 25 gennaio 2010
L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta, pur rispettando la sentenza di primo grado, emessa il 22 gennaio dal giudice monocratico di Aosta, esprime la propria solidarietà nei confronti della signora Lorella Vezza, nostra attuale aderente ed esponente di primo piano della sezione valdostana del Partito.
In accordo con il Presidente Nazionale, On. Antonio Di Pietro, continueremo il nostro sostegno morale ed in tribunale per i prossimi gradi di giudizio, avvalendoci del patrocinio dell’avvocato, dottoressa Talotta, appartenente allo Studio Legale Schicchitano di Roma.
Concretizziamo in questo modo uno dei cardini principali delle nostre battaglie democratiche, la libertà di stampa e di espressione, sia a livello nazionale che regionale, anche sa la signora Lorella Vezza al momento della querela non faceva parte dell’Italia dei Valori ma era coordinatrice di Renoveau Valdotain.
Nello stesso tempo, esprimiamo disappunto per quanto pubblicato da un organo di stampa locale e non permettiamo a nessuno di affibbiarci patenti di incoerenza,in quanto stiamo dimostrando la concretezza dei nostri principi.
Pensiamo infine che sia molto più grave il fatto che continuino a fare parte del Parlamento o degli altri organi del potere, tra cui i Consigli Regionali, uomini politici che abbiano riportato condanne penali definitive a danno dell’Amministrazione Pubblica, piuttosto che la signora Vezza prosegua la sua attività politica all’interno del nostro Partito, pur avendo riportato una condanna in primo grado per diffamazione durante un dibattito politico aspro da entrambe le parti.
Marco Belardi
Coordinatore Italia dei Valori della Valle d’Aosta
Pubblicato da Admin il 8 gennaio 2010
Dobbiamo e vogliamo ritornare a parlare di buoni carburante o meglio ex buoni carburante. Ce lo impongono i fatti e gli avvenimenti.
In pratica, in seguito all’ottemperanza della normativa Europea che obbliga i cittadini valdostani a pagare la benzina e il gasolio per autotrazione a prezzo pieno, risulta che nelle casse della Regione entreranno circa 40 milioni di euro relativi alla cosiddetta accisa o tassa governativa che per statuto non viene riscossa dallo Stato ma rimane in Valle a beneficio di coloro che consumavano il carburante prelevato sul territorio della Valle d’Aosta.
Di questa somma il Consiglio Regionale, che è l’Organo Istituzionale preposto a questo compito, ha deciso di restituirne solamente una parte, poco meno della metà, ovvero: circa 18 milioni di euro.
Infatti, nella seduta di Consiglio del 2 dicembre 2009, viene approvato, praticamente all’unanimità (con 28 voti favorevoli e 5 astenuti: consiglieri di Aoste Vive/Renouveau), il progetto normativo «in materia di sostegno economico alle famiglie per il riscaldamento domestico» con il quale si assegna alle famiglie una somma pari a 300 euro annue uguale per tutti con delle possibili correzioni di tipo socio economiche ancora da definire e di competenza di apposita Commissione.
Certo si poteva fare di peggio e magari inizialmente, almeno nelle intenzioni, c’erano i presupposti.
Sicuramente, ci auguriamo almeno per il momento, non è stata colta l’opportunità di prendere una decisione storica come l’evento richiedeva e tale da porre la nostra Regione in una posizione di esempio per tutte le altre.
In seguito a quanto è stato deciso in sede di Consiglio Regionale ci sono alcune considerazioni da fare e precisamente:
PRIMO
Risulta evidente che coloro che ci rimettono fin dal 1° gennaio 2010 sono le persone che per necessità sono obbligati ad adoperare la propria auto. In particolare tutti quei lavoratori che abitano in luoghi non serviti in modo adeguato dai mezzi di trasporto pubblico.
Per questi cittadini valdostani nulla è stato detto e nulla si pensa di fare anche da parte di chi, pur sedendo in Consiglio Regionale, ritiene di rappresentarli e di volerne tutelare i diritti.
E’ in questo settore, nel settore dei trasporti pubblici, che ci saremmo aspettati lo scatto di reni necessario a fare prendere la decisione che avrebbe fatto scuola: rendere gratuito il trasporto pubblico a tutti gli utenti residenti e non residenti. I presupposti tecnici ci possono essere con l’impiego dell’attuale Carte Vallée con apparecchiatura (POS senza fili) in dotazione sui mezzi pubblici e collegate per la trasmissione e registrazione dei dati sia con l’Ufficio regionale sia con la relativa società di trasporti interessata. A coloro che non dispongono di Carte Vallée potrebbe essere rilasciata, su richiesta, una carta similare per il solo uso di trasporto. La “Transport Card” appunto.
SECONDO
riteniamo discutibile il fatto di assegnare una somma di 300 euro uguale a tutte le famiglie in presenza di notevoli disparità sociali. Riteniamo invece che il sostegno economico alle famiglie per il riscaldamento domestico vada fortemente differenziato tra famiglie che sono in evidenti condizioni di necessità e quelle che praticamente hanno poco o nulla bisogno di un sostegno economico per scaldarsi.
Noi non crediamo che la famiglia della prima carica istituzionale della Regione, solo per fare un esempio, per scaldarsi abbia bisogno di un pari sostegno economico della famiglia di un operaio magari in cassa integrazione o disoccupato.
Per questi cittadini nulla è stato detto soprattutto da parte di chi avrebbe dovuto dire.
TERZO
La delibera del 2 dicembre scorso prevede l’impiego di meno della metà (circa 18 milioni di euro) di ciò che si presume possa essere l’introito totale (ovvero 40 milioni di euro) per la mancata assegnazione della quota carburante in esenzione fiscale.
Nulla ci risulta sia stato detto ai cittadini circa l’utilizzo della differenza che riteniamo sia notevole.
IDV Valle D’Aosta
Pubblicato da Admin il 21 dicembre 2009

AUGURI DI BUONE FESTE
Pubblicato da Admin il 27 novembre 2009
L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta esprime sconcerto e preoccupazione per i recenti “passi indietro” che la formazione scolastica sta subendo a livello regionale,come la chiusura del biennio speciaistico di Psicologia e la regressione a mero “call center”, con lezioni solamente telematiche, della sezione universitaria di Verrès.
Tutto ciò, associato ad altri segnali preoccupanti, come l’unionizzazzione della Consulta femminile, dove saranno preponderanti esponenti nominati dalla Giunta Regionale, come l’affidamento a Bruno Milanesio, della gestione della riconversione della caserma Testafochi a polo universitario, come il recente “affaire fontine”, pone la Valle d’Aosta in un limbo democratico dove gli aspetti formativi della futura classe dirigente locale e gli aspetti legalitari e compartecipativi passano in secondo piano.
Segnali preoccupanti da un lato, ma dall’altro fanno capire che l’attuale sistema di potere sta implodendo su se stesso, anche grazie ad un’ opposizione troppe volte compiacente, che addirittura nel recente passato, ha ricevuto i complimenti per la sua “opposizione costruttiva” dal Presidente dell’Union Valdotaine.
L’Italia dei valori si erge fortemente a difesa del diritto allo studio per tutte le fasce sociali e teme che la riduzione della potenzialità universitaria valdostana rientri in un disegno occulto di abbassamento del livello culturale regionale, per favorire solo le classi altolocate e per diminuire le menti libere pensanti, che in un futuro non molto distante potrebbero fare rinascere i fiori della democrazia. L’attuale forza di governo si arroga anche con questi ineleganti sotterfugi, la potenzialità futura ad autoreplicarsi all’infinito, avvicinandosi così ai sistemi dell’attuale forza di governo nazionale, sancendo anche con i desiderata per il futuro un matrimonio di convenienza che vedrà la nascita del primo figlio, il 23 maggio, data delle elezioni amministrative, figlio che nascerà da subito con una schizofrenia congenita, frutto del mescolarsi dei geni provenienti dalla Resistenza, di cui l’Union fino a non molto tempo fa era pervasa, e da geni provenienti da forze di destra, con radici anche del Movimento Sociale Italiano.
Belardi Marco
Coordinatore dell’Italia dei Valori – Valle d’Aosta
Pubblicato da Admin il 25 novembre 2009
Pubblicato da Admin il 23 novembre 2009
Pubblicato da Admin il 23 novembre 2009
Marco Belardi, Coordinatore Italia dei Valori, comunica che in data 18 novembre 2009 alle ore 21.00 si è tenuta l’elezione della Coordinatrice donne.
La neo eletta Patrizia Touscoz sostituisce Lorella Vezza che suo malgrado è stata obbligata a dare le dimissioni per aver cambiato residenza essendosi trasferita a Milano.

Da sinistra Patrizia Touscoz, Marco Belardi e Lorella Vezza
Annuncia inoltre che il partito si sta preparando alla raccolta delle firme occorrenti per l’indizione di 4 referendum popolari; “no alla privatizzazione dell’acqua”, “no al nucleare” e “no al processo breve”, per quanto riguarda l’ultimo quesito la scelta probabilmente verterà sulla non identificazione nella stessa persona delle cariche di Presidente della giunta e Prefetto.
Con i primi tre referendum si intende arginare la deriva dello stato italiano a vera e propria terra di conquista per gli imprenditori privati e per coloro che commetteran-no ad arte i reati inclusi nel processo breve. Con il quarto referendum si intende impedire il cumulo di cariche tra loro incompatibili.
Cordiali Saluti
Marco Belardi
Pubblicato da Admin il 6 novembre 2009