CONSEGNATE LE FIRME CONTRO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO

COMUNICATO STAMPA del 08-05-2012

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta accoglie con soddisfazione ed entusiasmo il risultato delle votazioni amministrative che colgono appieno il “nuovo vento di civiltà” che ha iniziato a soffiare dalla Francia tramite l’elezione del socialista Hollande. Il tracollo del PDL sancisce il definitivo tramonto del tragico ventennio berlusconiano e finalmente i cittadini Italiani hanno scelto quei Partiti e Movimenti che si sono dimostrati veramente vicini alle sofferenze della popolazione italiana. Il successo di Leoluca Orlando a Palermo, di Doria a Genova, dei candidati del Movimento a 5 Stelle in molti capoluoghi dimostrano che la “politica” sta rinascendo dalle proprie ceneri causate dallo scadimento di alcuni partiti in “comitati d’affari”. L’Italia dei Valori si propone, sia in Regione che in Italia, come fulcro di questo cambiamento epocale e si augura vivamente che le nostre belle montagne non fermino questo vento di cambiamento ma anzi creino dei turbini che spazzino via anche in Valle d’Aosta la “vecchia politica”, che attualmente non si dimostra più all’altezza dell’attuale situazione socio-economica, ma riesce solo a ricorrere a ridicoli ricorsi contro le manovre economiche.
La Valle d’Aosta deve assurgere a ruoli decisionali a livello politico nazionale ed abbandonare il ruolo decennale consistente nel richiedere sempre e comunque contributi statali.

Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta

Admin IdV - VdA

“NO I MIEI SOLDI AI PARTITI”

L’Italia dei Valori promuove a livello nazionale una raccolta firme per proporre un progetto di legge d’iniziativa popolare per abolire il finanziamento pubblico ai partiti. In Valle d’Aosta la segreteria regionale organizza una serie di gazebo e/o banchetti a partire da sabato 21 aprile dalle ore 15 in Croce di Città angolo fontana, ed esorta la popolazione a partecipare attivamente all’iniziativa; per chi è impossibilitato a recarsi ai gazebi e/o banchetti potranno recarsi presso il proprio Comune di residenza fino a sabato 5 maggio 2012. Rispetto all’attuale situazione economica nazionale, riveste di particolare importanza questa battaglia di civiltà che l’Italia dei Valori intende perseguire per dimostrarsi vicina ai cittadini che non riescono economicamente ad arrivare neanche alla terza settimana del mese. E’ il momento di dire basta a questo spreco enorme di denaro pubblico che le recenti cronache mediatiche stanno evidenziando.

Admin IdV - VdA

ANCHE L’IDV VDA PARTECIPA

Venerdì io - Antonio Di Pietro - non sarò fisicamente presente alla manifestazione della Fiom, di cui condivido profondamente i contenuti, solo perché sono ancora costretto in ospedale. Ci sarò moralmente e ci sarà tutta l’Italia dei Valori, non solo come adesione politica ma anche come partecipazione effettiva.
Saranno in piazza con i lavoratori della Fiom i nostri deputati, i nostri senatori e una delegazione del partito. Il nostro sito web ha già organizzato una diretta streaming che permetterà anche a quei nostri militanti che non potranno essere a Roma di seguire ugualmente la manifestazione.
L’ho già detto pochi giorni fa: con la democrazia non si scherza. Quando la democrazia è minacciata nella base stessa della società, cioè nei luoghi di lavoro, non ci si possono permettere ipocrisie, cavillosità e distinguo. Ci si mobilita senza se e senza ma, con la massima convinzione, con la coscienza di star rendendo un servizio a tutto il Paese.
Personalmente sono convinto che questo sia oggi, in assoluto, uno dei problemi più gravi dell’Italia; per questo mi accingo a presentare io stesso, alla Camera, una proposta di legge sulla democrazia nei luoghi di lavoro aggiornando, alla luce delle gravi lesioni che la nostra Costituzione sta subendo nei suo princìpi fondamentali di libertà, la proposta che l’IdV ha già presentato al Senato.
Bisogna ripristinare condizioni di parità tra l’impresa e i lavoratori che troppo spesso, negli ultimi anni, sono state rovesciate. Ciò ha permesso quello che è avvenuto in Fiat, esercitare un potere di ricatto che fa a pugni con il principio fondamentale della giustizia: l’uguaglianza tra tutte le parti in causa.

Admin IdV - VdA

COMUNICATO STAMPA del 09-03-2012

La serata con l’autore, Eugenio Benetazzo, del libro “Era il mio paese” è stata positiva ed ha riscontrato una buona affluenza da parte dei cittadini Valdostani. In questo modo volgiamo tenere vivo il confronto socio economico e culturale anche all’interno della nostra regione. Argomenti come quelli del convegno di ieri sera, l’8 marzo, solo da un occhio superficiale sono considerati estranei alla realtà valdostana, in quanto, specialmente dopo le ultime manovre economiche nazionale, è stato dimostrato che la Valle d’Aosta fa parte di un contesto globale. La serata si è svolta in maniera stimolante e molti sono stati gli interventi dei presenti che, anche polemicamente con le idee dell’autore, hanno espresso la loro opinione; infatti uno dei principi fondanti del nostro movimento è rappresentato dalla libertà di stampa, di pensiero e di espressione. Il chiamare questo autore come relatore, che ha espresso idee anche divergenti strettamente dalla linea del nostro partito, dimostra come l’Italia dei Valori non ha bisogno di “nani e ballerine”, ma al contrario intende stimolare la riflessione dei cittadini in maniera libera e democratica.
Seguiranno altri incontri sempre con lo stesso fine, sia su argomenti nazionali e strettamente regionali.

Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta

Admin IdV - VdA

COMUNICATO STAMPA del 02-03-2012

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta organizza per giovedì 8 marzo alle ore 20,30, presso la saletta del Comune di Aosta, una serata di presentazione del libro “Era il mio Paese” con la presenza dell’autore, Dott. Eugenio Benettazzo.
In un momento oltremodo delicato per l’Italia e per la Valle d’Aosta, riteniamo fondamentale fare sentire la voce di un economista indipendente che, al di là di ogni melina istituzionale, spieghi cosa ci attenda per il futuro e quali possano essere gli scenari socio-economici che ci attendono.
Sono invitati a partecipare tutti i cittadini valdostani che stanno vivendo sulla “loro pelle” i sacrifici economici richiesti dalla Manovra Monti, a differenza di quanto sta facendo la “casta” politica, che sia in Valle d’Aosta che nel resto del Paese, dimostrano molta ritrosia a partecipare alle attuali ristrettezze economiche.

Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta

Admin IdV - VdA

COMUNICATO STAMPA del 16-02-2012

Una delegazione dell’Italia dei Valori della Valle d’Aosta parteciperà venerdì 17 alle ore 17, presso il teatro Elfo Puccini, c.so Buenos Aires 33 in Milano, all’incontro-dibattito “20 anni da MANI PULITE”, organizzato dal Partito “dipietrista” e con la partecipazione di Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Giuliano Pisapia, Bruno Tabacci, Leoluca Orlando e Gianni Barbacetto nella veste di moderatore. La questione morale nella politica italiana dopo tutti questi anni riveste purtroppo ancora molta importanza, con la differenza fondamentale rispetto al passato consistente nell’ingegnerizzazione del malaffare. L’attuale commistione affaristica tra la politica ed il mondo imprenditoriale e l’aver capziosamente diviso la realtà attuale in una lotta tra “bande”, quella della politica e quella della magistratura, non permette più una divisione di ruoli istituzionali, ma pone sullo stesso livello le “guardie” e “i ladri”. L’Italia dei Valori si pone come argine estremo a questo scadimento della realtà sociale italiana ed intende fare leva sulla parte pulita del Paese per ripristinare i sacri principi di legalità, trasparenza e rispetto della Costituzione.

Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta

Admin IdV - VdA

COMUNICATO STAMPA del 30-01-2012

L’Italia dei Valori della Valle d’Aosta ritiene oltremodo grave ed incresciosa l’attuale vicenda che coinvolge l’Assessore Regionale al bilancio Lavoyer, l’Assessore Comunale Carradore e la Banca di Credito Cooperativo Valdostano. Nel caso che gli accertamenti della Banca d’Italia siano confermati, anche dall’indagine opportunamente e repentinamente affidata alla Guardia di Finanza da parte della Procura di Aosta, non rimane altra strada percorribile da parte dei politici coinvolti che non sia quella delle dimissioni. Fortunatamente, non si tratta di parlamentari protetti dall’ombrello anacronistico dell’autorizzazione a procedere del Senato o della Camera di appartenenza e quindi non si potrà parlare di “fumus persecutionis”. In questo grave momento di crisi economica, dove i cittadini sono sottoposti a gravi sacrifici per “salvare il Paese” ed addirittura vedono segnalati all’Agenzia delle Entrate i loro movimenti bancari superiori ai mille euro, appare sempre più evidente il solco creato dalla falce della diseguaglianza tra la “casta” ed il popolo che, secondo la Costituzione, dovrebbe essere sovrano. L’Italia dei Valori Valle d’Aosta ribadisce sempre con maggiori motivazioni, purtroppo confermate tutti i giorni dalle vicende giudiziarie di amministratori e politici dal nord al sud del Paese, i propri principi di trasparenza, legalità e soprattutto di esclusione dalle cariche pubbliche dei condannati e di chi abbia procedimenti in corso per reati contro la pubblica amministrazione. Sinceramente ci stiamo un pò stufando di ricordare “noi l’avevamo detto”, ma speriamo che gli elettori, nel momento del voto, non dimentichino che dipende dalla loro scelta nell’urna la qualità della classe politica.

Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta

Admin IdV - VdA

COMUNICATO STAMPA del 17-01-2012

L’Italia dei Valori considera una profonda ingiustizia la bocciatura da parte della Consulta dei due referendum per la modifica dell’attuale legge elettorale. Questa scelta, che consideriamo politica e non di carattere legislativo, non tiene conto della volontà di più di un milione e duecentomila cittadini che, in meno di un mese, hanno risposto al nostro appello di democrazia e di civiltà, firmando le richieste referendarie nei gazebo organizzati nel mese di agosto dagli aderenti dell’Italia dei Valori e dei comitati referendari, mentre gli altri partiti erano in vacanza. Allo stesso modo, non è stata data importanza al vaglio preventivo dato da cento uno costituzionalisti di chiara fama che ammetteva la liceità dei quesiti in questione. Non rispondono al vero, quindi, gli attacchi di chi, a giochi fatti, esprime una facile profezia di “mala fede” da parte dei promotori referendari, secondo la quale la risposta negativa da parte della Consulta fosse già prevedibile e conosciuta all’atto dell’indizione dei referendum. In eguale misura, non risponde al vero la motivazione principale addotta dalla Consulta (la creazione di un vuoto legislativo con l’abolizione del “porcellum”), in quanto il secondo quesito referendario intendeva solamente modificare l’attuale legge elettorale, togliendo i capitoli più antidemocratici, e quindi sarebbe rimasta, seppur modificata, una base legislativa migliore per portare al voto il Paese. In tutti i casi, nonostante la congiura ordita dalla casta,che vuole continuare a non fare scegliere ai cittadini i propri rappresentanti, abbiamo ottenuto il grande risultato di porre il problema della modifica dell’attuale legge elettorale. L’Italia dei Valori vigilerà attentamente in modo che l’inedita e incoerente maggioranza attuale, l’ABC dell’emergenza (Alfano, Bersani, Casini), non partorisca una nuova creatura elettorale che emargini dall’agorà politica i Partiti più vicini ai cittadini, imponendo, ad esempio, uno sbarramento percentuale che ricordi o addirittura superi quello già imposto in Valle d’Aosta per le elezioni regionali.

Marco Belardi
Segretario Regionale IdV Valle d’Aosta

Admin IdV - VdA



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